ELETTROSMOG 2030, IRRADIATI A 61 V/M: 110 VOLTE PIU’ DI IERI
Proposta spericolata di Iliad, solo nel 2024 l’Italia era a 6 V/m
Giocano al rialzo, scherzando con il fuoco: Iliad propone di aumentare al massimo i limiti soglia d’inquinamento elettromagnetico, spostando in su la soglia di circa 110 volte. La richiesta nasce dalla volontà di sostenere il 5G, aprendo la strada al 6G ormai prossimo: vorrebbero potenziare la media nelle 24 ore dei 15 V/m fino ai pericolosissimi 61 V/m, quando per decenni, almeno fino al 2024, l’Italia ha però adottato i più cautelativi standard nei 6 V/m. La proposta è nel dossier Più Veloci, un invito “per accelerare lo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione”, presentato dalla multinazionale fondata dall’imprenditore francese Xavier Niel, citata in numerosi contenziosi coi cittadini (per via delle antenne piazzate dappertutto, non solo in città). Nel documento Iliad si sottolinea come nel 2029 la scadenza “delle licenze per l’uso del 73% delle frequenze complessivamente usate in Italia per la telefonia mobile” possa trasformarsi nell’alibi per proporre l’aumento della densità legalizzata, incuranti degli effetti ambientali e sanitari ampiamente documentati e riconosciuti dalla comunità medico-scientifica internazionale.

INDICE
- Elettrosmog 2030, irradiati a 61 V/M: 110 volte più di ieri
- Iliad, il piano al rialzo
- Istituto Superiore di Sanità, l’avvallo (sconfessato)
- Ma la ricerca sugli effetti è manipolata: “È molto politica”
- Calcio Connection, sempre più antenne negli stadi
- Antenne 4G, 5G, Wi-Fi: impara a riconoscerle
- Class action italiana contro i social
- Social, cosa dice la legge italiana
- Chatbot non ti amo più
- Cancellare la memoria ogni 5 giorni
- Roma, sampietrini digitali
- Stazione Termini, telecamere da paura
- Smart Pavement, il Wi-Fi sotto l’asfalto
- Lockdown energetico per sudditi 2.0
- Medicina Digitale
- Visore ottico nei reparti pediatrici
- IA, tutela dei diritti neurologici in sanità
- Neurodati, neurodiritti, neurotecnologie, intelligenza artificiale
- L’Europa accelera sulla sanità artificiale
- Grande riconfigurazione dell’umanità
- Il dossier del Senato: come la cocaina
- L’ONU prevede una pandemia digitale: il mondo interconnesso è vulnerabile

Giornalista d’inchiesta, scrittore d’assalto, conferenziere, opinionista radiotelevisivo. È una delle voci più rappresentative dell’informazione italiana senza censura in tema di digitale e tecnologie. Relatore anche in sedi istituzionali italiane ed estere, ha preso parte a numerose manifestazioni pubbliche per denunciare i pericoli della transizione digitale. E' ideatore e direttore di Disconnessi.
