CLASS ACTION ITALIANA CONTRO I SOCIAL
Milano, prima udienza nel processo a Meta e TikTok: “fermiamo i danni”
S’è tenuta nel Tribunale delle Imprese di Milano l’udienza della prima class action inibitoria italiana intentata contro Meta (Facebook e Instagram) e TikTok. A portare in aula i colossi dei social è stato il Movimento Italiano Genitori (MOIGE), capofila insieme ad altre associazioni di genitori stufi di subire sulla pelle dei propri figli gli effetti collaterali della transizione digitale. Chiediamo al tribunale “di intervenire per fermare pratiche considerate dannose per i minori, in particolare in relazione alla verifica dell’età, ai meccanismi che favoriscono la dipendenza e alla mancanza di adeguata informazione sui rischi per la salute psicofisica legati all’uso dei social network.” Il caso in giudizio è seguito dallo studio legale Ambrosio & Commodo di Torino: si è chiesto ai giudici “di ordinare a Meta e Tik Tok di arrestare diverse condotte che pregiudicano un’enorme platea di ragazze, ragazzi e genitori, un’iniziativa senza precedenti in Italia.” L’inibitoria di classe è uno strumento di tutela legale dei cittadini, introdotto nel 2021: i minori italiani che usano le piattaforme social sono più di 7 milioni e di questi la metà lo fa illegalmente, non avendo raggiunto l’età minima che la normativa indica in 14 anni.
