Elettrosensibili, quasi 2 milioni in Italia
“Il 10% è grave, siamo al ritiro sociale totale”
Elettrosensibilità,sindrome immuno-neuro-tossica altamente invalidante. Il corpo reagisce in maniera violenta e dolorosa all’impatto dell’elettrosmog, anche per radiazioni di bassa intensità. Le istituzioni sanitarie restano indifferenti, la pressione delle grandi aziende fa il resto mentre il ritiro sociale resta a chi ne soffre, in fuga da un sistema che ammala. Iperconnessione come vera e propria tortura.
Ne parliamo con Paolo Orio, medico veterinario, presidente dell’Associazione Italiana Elettrosensibili (AIE). “I portatori di protesi metalliche sono particolarmente predisposti.”Qual è la condizione dell’elettrosensibilità? Quanti ne soffrono in Italia? “E’ una sindrome causata dalla esposizione a dispositivi wireless e non, sia alte che basse frequenze, è in crescita esponenziale: in Europa coinvolge circa 13 milioni di persone di ogni età e classe sociale. In Italia applicando la stima percentuale più bassa (3%) sono circa 1,8 milioni. Purtroppo il 10% di chi ne è affetto vive in una condizione di grave disabilità che sfocia spesso nell’abbandono dell’attività lavorativa, della propria abitazione, della possibilità di viaggiare, delle relazioni, sino al più totale ritiro sociale in condizioni di vita estrema e disperante. L’elettrosensibilità può colpire chiunque, nessuno escluso, compresi bambini in tenera età.”
