LUCI LED, NON SOLO DANNI ALLA VISTA
Raccolta firme per un’indagine sugli effetti: sono e servono per 5G, IA, SMART CITY
“Le luci LED pulsate interferiscono con la vista e le funzioni cognitive, e gli effetti negativi delle luci LED lampeggianti sono già oggetto di numerose cause legali“. Lo afferma la petizione promossa dalla no-profit statunitense Soft Lights Foundation presentata all’agenzia federale Food and Drug Administration degli Stati Uniti d’America con la richiesta di studiarne l’impatto sulla salute umana. Nel documento sono citati studi scientifici sulla relazione tra la luce blu dei LED, emessa anche da alcuni modelli di Smartphone, e l’insorgenza di squilibri ormonali, aumento del rischio di cancro al seno e altri pericoli per la salute, compresi danni alla vista e alle funzioni cognitive: bambini i soggetti più a rischio. Secondo Mark Baker, fondatore e presidente della fondazione, “il cristallino di un bambino è trasparente, il che consente a una maggiore quantità di luce blu pericolosa di penetrare nella retina. Man mano che invecchiamo, il cristallino diventa più spesso e meno trasparente, e meno luce blu raggiunge la retina. I bambini affetti da autismo, epilessia, disturbo da deficit di attenzione/iperattività, fotofobia o molte altre patologie possono soffrire di ansia, crisi epilettiche e non epilettiche, annebbiamento mentale, nausea e dolore agli occhi a causa dell’esposizione alla luce LED.“
