TECNOSCETTICI
Origine e sviluppo nel pensiero contemporaneo
Già 2.400 anni fa Platone metteva in risalto la netta differenza tra la sapienza e la tecnica indicando la tecnica solo come strumento utile all’uomo privo di capacità naturali per sopperire alle proprie necessità. La tecnica però, in quel tempo ancora intesa come arte, come saper fare, è una condizione limitata rispetto alla conoscenza rappresentata dalla sapienza e per questo doveva essere soggetta e al servizio della politica che, guidata dagli uomini più saggi, doveva appunto governare e dirigere la componente tecnica solo ai fini del bene della polis. Per Platone, affidare il governo e l’indirizzo politico a chi ha le sole capacità tecniche può rappresentare un grave pericolo in quanto questi, privi della necessaria sapienza, potrebbero perseguire solo scopi personali od arbitrari in quanto le loro capacità, seppur utili in un ordine gerarchico delle funzioni, non sono orientate al bene supremo, ma a scopi particolari, trasformando così la politica in una vuota gestione tecnica priva di una superiore visione dell’uomo e della collettività.
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Tra la fine del ‘700 e gli inizi dell’800, cioé agli albori delle prime industrializzazioni il poeta tedesco Friedrich Hölderlin, considerato tra i più grandi della letteratura mondiale, intuì i pericoli del progresso moderno rappresentandolo come dominato dall’agire convulso, dal rumore e dalla tecnica che appiattisce l’esistenza umana allontanandola dal contatto con la natura e dal sacro, precipitandola in una “notte del mondo” dimentica della grandezza della civiltà del passato quando ancora nella Grecia dei sofisti si manteneva vivo il ricordo d’un tempo in cui “gli dei camminavano ancora tra gli uomini”.
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Direttore generale della IN.TE.LAB. Sinergie innovative srl. Esperto in ricerca e innovazione tecnologica. Ha ricoperto ruoli di direzione e di amministratore in organismi e laboratori di ricerca privati. Fondatore e Direttore del Forum Mediterraneo di Roma ha collaborato con il mondo della diplomazia internazionale organizzando piattaforme di dialogo tra imprese, istituzioni e il mondo della politica. Autore di pubblicazioni e relatore in numerosi eventi istituzionali su temi dell’innovazione e ricerca, investimenti e geopolitica
