TRA PROFEZIE E ROBOT UMANOIDI
Vogliono cambiare il volto del mondo
Davos 2026. Nella suggestiva cornice delle alpi svizzere, il gotha della finanza, dell’economia e della politica ha elaborato linee guida e nuove direttive funzionali al mantenimento d’una aristocrazia decisionale. La direzione del mondo, da quel lontano 1971, anno in cui il professore di Business all’Università di Ginevra, l’economista tedesco Klaus Schwab, organizzò il primo simposio europeo di management, sembra essere delineata nel Cantone dei Grigioni e in altri luoghi fortino, ben lontani dalla popolosa popolazione asservita. Il World Economic Forum progettato apparentemente per far incontrare manager e imprenditori, già dal 1974 ha cominciato ad avvalersi di leader mondiali cambiando il ‘volto apparente’ dell’originaria mise en place.
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Non solo economia ma strategie geopolitiche. Non solo finanza ma incontri bilaterali, accordi sulle spese per la difesa, le infrastrutture e le nuove sfide ambientali e alimentari. A capeggiare l’ultimo incontro, il tycoon Donald Trump, ben focalizzato sul motto: American first, cioè l’America prima di tutto, fiero creatore di un caos ordinato in cui i messaggi contraddittori sono parsi creati ad arte. Ne parla Elon Musk, intervistato sul palco da Larry Fink di BlackRock, accennando al vertice della pace con uno scanzonato gioco di parole: pace o pezzo di Groenlandia e Venezuela, per poi lasciarsi alle spalle questioni geopolitiche e focalizzarsi su investimenti Tesla e sulle possibilità della tecnologia, Intelligenza artificiale, robotica, energia, Spazio e progressi attuali e futuri di questi temi dirimenti connessi a diverse forme di tecnologia cui Musk lavora contemporaneamente. Obiettivo? “Massimizzare il futuro della civiltà”.
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Antropologa, scrittrice, articolista. Si occupa di mito, rito, civiltà arcaiche, linguaggio dei simboli, distopia e analisi antropologica del mondo contemporaneo Ha tenuto diversi corsi inerenti nelle antiche civiltà, il linguaggio dei simboli, ed i culti misterici. Il suo sguardo si volge anche al tempo presente. Pubblica articoli di attualità per alcune riviste cartacee e on-line.
