TECNOLOGIE DUAL-USE
La lotta contro le popolazioni
Il concetto di dual-use è presentato come categoria tecnica neutrale. Tecnologie civili adattate a usi militari. Una definizione che serve egregiamente a chi ha interesse a non dire la cosa vera: che il bersaglio della guerra moderna non è l’esercito avversario. È la sua popolazione. E sempre più spesso, anche la propria. Le sue infrastrutture idriche, elettriche, cognitive, alimentari. Il suo sistema nervoso economico. Il suo senso della realtà. Henry Kissinger, ex Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America, lo disse nel 1970, senza imbarazzo: “Chi controlla il cibo controlla il popolo; chi controlla il petrolio controlla le nazioni; chi controlla il denaro controlla il mondo”. Nessuna di queste tre leve è convenzionalmente militare. Tutte sono, nella pratica, strumenti di guerra contro le popolazioni. Il rapporto NATO STO Science & Technology Trends 2025-2045 (aprile 2025) identifica sei macro-trend: evoluzione delle aree competitive, corsa all’AI e alla superiorità quantistica, rivoluzione biotecnologica, divario di risorse, erosione della fiducia pubblica, integrazione e dipendenze tecnologiche. Il quinto punto – “fragmenting public trust” – appare nell’elenco con la stessa naturalezza degli altri, come se la sfiducia sistematica delle popolazioni verso le proprie istituzioni fosse semplicemente una tendenza da monitorare, non un effetto prodotto deliberatamente.
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INDICE
- IMMORTALITA TRANSUMANA Maurizio Martucci
- LA NUOVA PRIGIONE DIGITALE Alessandro Fusillo
- LA CORSA FOLLE DELL’IA Ettore Guarnaccia
- TECNOLOGIE DUAL-USE Carmen Tortora
- TECNOCRAZIA, PRESTARE ATTENZIONE Patrick Wood
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Laureata in matematica con indirizzo applicativo in ambito tecnologico e ha conseguito una specializzazione in analisi tecnica dei mercati finanziari. Ha approfondito i suoi interessi per la natura e la scienza studiando biologia, viticoltura e enologia. Attualmente lavora come insegnante nella scuola pubblica e come redattrice per la webradio Radio28Tv e per il giornale online CambiaMenti. È co-autrice dei libri "NEXT" e "Welcome 1984" con Franco Fracassi, per cui cura una rubrica di economia, finanza e tecnologia.
