LA FOLLE CORSA ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Il caro prezzo dell’energia
In pochi anni l’Intelligenza artificiale ha causato profondi cambiamenti, conquistando la fiducia di milioni di persone ignare delle conseguenze. Una di queste è il decadimento cognitivo – oltre a quello provocato da social e digitale – causato dall’elusione dei processi di ricerca e ragionamento per ottenere risposte rapide e pronte all’uso. Una ricerca del Massachusetts Institute of Technology (MIT) mostra come l’uso dell’IA stia causando la diminuzione delle capacità di apprendimento e delle abilità neurali, linguistiche e valutative. Essa sta rapidamente pervadendo sempre più aspetti della nostra vita, sottraendoci capacità con veicoli a guida autonoma, IA generativa e agentic IA. Molti vi si affidano ciecamente, ignari della sua natura fallibile, imprevedibile e incontrollabile.
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Non ha cognizione intelligente di ciò che fa, esegue in base a calcoli matematici e determinazione probabilistica, con un onnipresente tasso di errore, ed è pur sempre un sistema informatico, quindi vulnerabile. Minaccia di sostituire in breve tempo diversi mestieri grazie anche a robot e realtà estesa. Secondo esperti come Mustafa Suleyman, entro la fine del 2027 i mestieri di concetto potranno essere sostituiti dall’Artificial General Intelligence (AGI), il cui rilascio è stato annunciato pochi giorni fa dal CEO di Nvidia, Jensen Huang. Nessun mestiere è più al sicuro. Da mesi avvisavo gli spettatori delle mie conferenze sull’imminente rischio che le aziende iniziassero ad accorgersi della convenienza economica e operativa di IA e robot rispetto ai lavoratori umani.
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N° 4 Maggio 2026 – CLICCA QUI E ACQUISTA SUBITO LA COPIA
INDICE
- IMMORTALITA TRANSUMANA Maurizio Martucci
- LA NUOVA PRIGIONE DIGITALE Alessandro Fusillo
- LA CORSA FOLLE DELL’IA Ettore Guarnaccia
- TECNOLOGIE DUAL-USE Carmen Tortora
- TECNOCRAZIA, PRESTARE ATTENZIONE Patrick Wood



Sono un esperto di Cybersecurity, Cyber Risk e ICT, temi di cui mi occupo da molti anni, e sono anche manager con esperienza internazionale nella governance delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, nella gestione del rischio IT e nella conduzione di programmi strategici. Ho lavorato in grandi gruppi bancari italiani e internazionali, ricoprendo ruoli di responsabilità nella cybersecurity, nell’ICT e nella gestione del rischio informatico. Per interesse personale e volontariato, sono anche ricercatore, divulgatore e saggista su temi legati alla cybersecurity e ai rischi, pericoli ed effetti derivanti dall’abuso del digitale e dall’avvento di tecnologie avanzate nella società, con particolare riferimento alle nuove generazioni e al nostro futuro.
