TRANSUMANESIMO, CORPO IBRIDO
L’opzione: byte o sensi
Non abbiamo più la voglia di sognare. E questo ci porta a vivere in un piano orizzontale, non verticale. Quindi dovremmo, innanzitutto, ri-verticalizzare il nostro pensiero e il nostro cuore. E anche incominciare a farci delle domande un po’ più serie e più dure su quello che sta succedendo al genere umano. O meglio, a quello che è già successo. Perché stiamo camminando su una linea sottilissima. E da una parte c’è il burrone, dall’altra parte un prato fiorito. Quindi abbiamo una possibilità extra-ordinaria di cadere sul prato fiorito. Ed è proprio questo che dovremmo fare, cercare di buttarci su questo meraviglioso verde. E che cosa ci conviene per questo salto? Per non cadere all’interno di questo burrone?
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Appunto guardarci intorno e non distrarci. Perché credo che ogni volta che ci distraiamo ci ingannano. Quindi non distrarci ed essere in allerta. E avere uno sguardo lungimirante su quelli che sono i mutamenti antropologici che stiamo vivendo. Perché abbiamo una possibilità grandiosa di rifiutarli, o comunque di maneggiarli in maniera diversa rispetto a come stiamo facendo. Ovviamente parlo delle iper-tecnologie, di noi come esseri umani e del nostro corpo. Allora, Claude Lévi-Strauss, un grandissimo antropologo strutturalista, diceva come il corpo è la prima forma su cui noi scriviamo chi siamo.
Da un punto di vista di appartenenza culturale, ma anche da un punto di vista di storia personale. Ora il corpo sta diventando il grande assente in questo nuovo mondo, alla Aldous Huxley, che ci impone di avere un corpo che non è più vivo, un cuore che non pulsa e un’anima che non è importante avere. Il ritorno al corpo è invece il primo passo per ritornare ad una umanità.

L’INDICE
L’EDITORIALE
Agentica, la politica degli Avatar di Maurizio Martucci
GUERRE SPAZIALI
Sopra le nostre teste di Carmen Tortora
TECNOGABBIA
OMS, pandemia batterica con l’IA di Stefano Becciolini
GUERRA 2.0
Israele, Start-up Nation di Franco Fracassi
REPUBBLICA DEI GIGABYTE
Carta d’Identità cartacea, scade (o no?) di Alessandro Fusillo
TRANSUMANESIMO
Corpo ibrido di Valentina Ferranti
PAGINE TECNORIBELLI
Palantir, l’IA di ultima generazione di Leonardo Guerra
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Antropologa, scrittrice, articolista. Si occupa di mito, rito, civiltà arcaiche, linguaggio dei simboli, distopia e analisi antropologica del mondo contemporaneo Ha tenuto diversi corsi inerenti nelle antiche civiltà, il linguaggio dei simboli, ed i culti misterici. Il suo sguardo si volge anche al tempo presente. Pubblica articoli di attualità per alcune riviste cartacee e on-line.

