“PROFONDO RISCHIO PER LA SALUTE MENTALE”
Pure l’Istituto Superiore di Sanità concorda sul pericolo
La dipendenza dai social network per i ragazzi è un fenomeno crescente che richiede attenzione e intervento. I social network come Instagram, TikTok e Snapchat offrono contenuti che attivano il sistema di ricompensa del cervello, causando un’erosione delle relazioni offline e un aumento dei sintomi depressivi. I segnali di allarme includono l’uso prolungato, il bisogno costante di rimanere connessi e l’isolamento sociale. Un’indagine condotta dall’Università della California che ha monitorato oltre 11.000 adolescenti per un periodo di cinque anni, restituisce un dato allarmante: tra i maschi, l’uso compulsivo dei social media precede l’aumento dei sintomi del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
Non è soltanto chi è già incline alla distrazione a rifugiarsi nelle piattaforme: l’architettura stessa di questi servizi — flusso continuo di stimoli, ricompense immediate, notifiche incessanti — può contribuire a indebolire attenzione, autocontrollo e capacità di concentrazione. In Italia i nostri adolescenti figurano tra i maggiori utilizzatori europei di Smartphone e social network; l’età di primo accesso continua ad abbassarsi e la scuola è spesso costretta a una sfida impari contro algoritmi progettati per catturare ogni istante di attenzione. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), il 25% degli adolescenti sperimenta un uso problematico dei dispositivi, mentre una ricerca dell’Istituto Piepoli rivela che il 55% dei giovani ammette di non riuscire a staccarsi dagli schermi.

Giornalista, laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali. Collabora come giornalista con Sabinia Tv, Cronaca di Rieti, ed altri giornali nazionali dove copre cariche di responsabilità per il settore benessere e salute, discipline olistiche e Yoga. Negli anni passati ha collaborato con il quotidiano Il Tempo e per Il Giornale, per la cronaca di Roma. E' direttore di Yogamondo.
