GUERRE SPAZIALI, CHE SUCCEDE SOPRA LE NOSTRE TESTE?
E’ uscito il numero unico estivo della nostra rivista cartacea, Disconnessi De Tech luglio-agosto 2026
Riprendiamo parte dell’articolo “sopra le nostre teste. Satelliti, megacostellazioni, 5G e 6G dallo Spazio” a firma di Carmen Tortora. Il numero unico di luglio-agosto, come i precedenti, si può ordinare cliccando qui https://shop.disconnessi.info/categoria-prodotto/rivista/
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Sopra la parte più densa dell’atmosfera, nella fascia in cui un satellite può compiere un giro intorno alla Terra in circa novanta minuti, sta prendendo forma una nuova infrastruttura permanente. Vista dal suolo resta invisibile, ma incide già sulla vita quotidiana come una rete industriale sospesa: trasmette comunicazioni, osserva territori, raccoglie segnali, alimenta servizi commerciali, apparati militari e sistemi di sicurezza. È l’orbita bassa terrestre, compresa tra i 200 e i 2.000 chilometri d’altitudine, passata in pochi anni da spazio tecnico riservato a pochi Stati a piattaforma globale contesa da governi, aziende e apparati strategici. In questa fascia, nel gennaio 2026, la SpaceX di Elon Musk ha depositato presso la Federal Communications Commission (FCC) americana una richiesta formale di autorizzazione per lanciare fino a un milione di satelliti.
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La cifra compare in un documento ufficiale: il file SAT-LOA-20260108-00016, accettato dalla Space Bureau della FCC il 4 febbraio 2026, con le osservazioni del pubblico chiuse nel marzo successivo senza ostacoli di principio capaci di fermare l’iter. Nella richiesta, SpaceX definisce il progetto come il «primo passo verso una civiltà di tipo Kardashev II – in grado di sfruttare tutta la potenza del Sole». La formula evoca il destino dell’umanità; la pratica amministrativa riguarda qualcosa di molto più concreto: licenze, frequenze, orbite e autorizzazioni per una quantità di oggetti artificiali mai prevista sopra la superficie terrestre. Per misurare la portata del salto bisogna riportare i numeri alla realtà. Nel 1957, il primo Sputnik era solo: un unico oggetto artificiale in orbita attorno alla Terra. A fine 2025, i satelliti attivi erano circa quattordicimila cinquecento, in larga parte lanciati nell’ultimo quinquennio.

L’INDICE
L’EDITORIALE
Agentica, la politica degli Avatar di Maurizio Martucci
GUERRE SPAZIALI
Sopra le nostre teste di Carmen Tortora
TECNOGABBIA
OMS, pandemia batterica con l’IA di Stefano Becciolini
GUERRA 2.0
Israele, Start-up Nation di Franco Fracassi
REPUBBLICA DEI GIGABYTE
Carta d’Identità cartacea, scade (o no?) di Alessandro Fusillo
TRANSUMANESIMO
Corpo ibrido di Valentina Ferranti
PAGINE TECNORIBELLI
Palantir, l’IA di ultima generazione di Leonardo Guerra
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