ISRAELE ALIMENTA L’IA PER INFLUENZARE L’OPINIONE PUBBLICA
Influenza digitale pilotata: un miliardo di dollari investiti dal 2023
Società di pubbliche relazioni, influencer, siti Internet e campagne basate sull’alimentazione ad opera dell’Intelligenza artificiale. Dal 7 ottobre 2023, data degli attacchi sulla Striscia di Gaza, il governo israeliano ha speso oltre un miliardo di dollari per orientare a suo favore l’opinione pubblica internazionale. Lo rivela un nuovo studio pubblicato dal Quincy Institute for Responsible Statecraft, ONG americana finanziata (tra gli altri) anche da Open Society Foundations di George Soros.
“La profonda impopolarità delle offensive militari israeliane successive al 7 ottobre ha spinto Israele a rivalutare la portata e la struttura delle sue operazioni di influenza presso l’opinione pubblica americana.” Attraverso contratti milionari sottoscritti da Israele con influencer conservatori, il Ministero degli Affari Esteri dell’esecutivo di Benjamin Netanyahu s’è affidato a un’organizzazione di advocacy chiamata Israel365: solo in questo caso, un contratto da 93.000 dollari per reclutare 16 influencer sui social media di età inferiore ai 30 anni con “da centinaia di migliaia a milioni di follower” su piattaforme social come Instagram e TikTok.
Non solo, oltre a corteggiare gli influencer, il governo israeliano ha speso decine di milioni di dollari per influenzare gli algoritmi e i feed degli utenti dei social media. In sostanza, si tratta di un addestramento pilotato ed eterodiretto dell’Intelligenza artificiale.

