TECNO-UOMO 2030, LA MUTAZIONE DELLA SPECIE
Su gentile concessione delle Edizioni Il Punto d’Incontro pubblichiamo in esclusiva alcune pagine del libro Tecno-Uomo 2030.Teorie e tecnologie transumaniste per la mutazione della specie scritto da Maurizio Martucci.
Foto da Pixabay
Se oltre la saga dei film di James Cameron, Avatar è il nome del progetto dell’organizzazione russa Iniziativa 2045 finalizzata a creare una vita illimitata e virtuale staccata da quella fisica dell’uomo, Avatar è anche il progetto DARPA finanziato con 7 milioni di dollari per sviluppare una tecnologia in grado di connettere un militare con un drone robotico per controllarlo da remoto. “L’agenzia militare vuole che le aziende e gli istituti di ricerca interessati al Progetto Avatar sviluppino “innovazioni cruciali nel campo della telepresenza e la conduzione remota di un sistema di terra”, suggerendo in sostanza che il risultato dovrebbe andare oltre la semplice conduzione di un drone armato via joystick.”
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Tra chi sostiene che DARPA intenda far controllare i droni ai soldati attraverso la connessione neurale a distanza oppure in realtà aumentata, certo è che la robotica ricopre un ruolo fondamentale per le teorie transumaniste del nuovo mondo, dove il robot è sempre meno un assemblato di metallo e semiconduttori e sempre più un ibrido, un umanoide. Infatti se DARPA annovera già cani robot da campo, robot senza testa chiamati Petman (robot umanoide sviluppato per testare l’abbigliamento speciale dell’esercito statunitense), Avatar lavora per un robot da gestire sotto controllo mentale. “Secondo quanto riferito, l’agenzia ha già finanziato tentativi riusciti di controllare i robot con il pensiero. L’iniziativa sembra il prossimo passo logico nella ricerca sulla robotica e sulla guerra a distanza dell’esercito americano“.
Così alla Fiera di Rimini nel 2022 arriva Sophia, il robot umanoide più simile all’uomo mai realizzato, prodotto nel 2015 da Hanson Robotics Limited e capace di riprodurre 62 espressioni facciali umane: “riflette sulla possibilità di provare sentimenti, spiegandoci che è in grado di comprenderne il significato, ma non può ancora sentirne effettivamente le sensazioni. Ci parla del rapporto tra uomo e robot e delle potenziali evoluzioni dell’intelligenza artificiale, evidenziando nuovamente che per lei, uomo e robot sono fatti per collaborare”. Anche Tesla di Elon Musk ha il suo robot umanoide, si chiama Optimus, può “camminare, agitare le braccia e afferrare con le dita. L’umanoide è alto 173 centimetri e pesa 57 chilogrammi. Il suo corpo è alimentato da 40 attuatori elettromeccanici, utilizza alcuni software derivati dal pilota automatico di Tesla per guidarsi ed è alimentato da una batteria da 2,3 kWh.” Costerà 20mila dollari e dovrebbe essere in vendita dal 2027.
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Giornalista d’inchiesta, scrittore d’assalto, conferenziere, opinionista radiotelevisivo. È una delle voci più rappresentative dell’informazione italiana senza censura in tema di digitale e tecnologie. Relatore anche in sedi istituzionali italiane ed estere, ha preso parte a numerose manifestazioni pubbliche per denunciare i pericoli della transizione digitale. E' ideatore e direttore di Disconnessi.

